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Dieta scarico carboidrati bodybuilding

Posted on Author Dam Posted in Multimedia

La dieta chetogenica per la definizione muscolare del body-building è un regime Riduzione dei carboidrati: contrariamente ad una dieta chetogenica per il SOLO nei giorni di ricarica glucidica (distanziati da circa 2 giorni di scarico); Se il​. La ciclizzazione dei carboidrati è una dieta che fa oscillare i carboidrati durante la settimana. E' alla base della ricomposizione corporea. Le diete povere di carboidrati sono contrarie alle normali regole alimentari accettate dai medici, dai dietologi e da. Durante i tre giorni di dieta ricca di carboidrati successivi non bisogna allenarsi per permettere ai muscoli di riempirsi nuovamente di glicogeno.

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Il carico dei carboidrati e falsi miti Una pratica diffusa ma spesso male interpretata SI parla molto e da sempre nel bodybuilding, di carico dei carboidrati, e vari tecniche opposte di scarico dei glucidi. Queste strategie nutrizionali, tipiche della alimentazione del bodybuilder , sarebbero finalizzate alla ottimizzazione della sintesi proteica e del metabolismo.

Quando si mangia molto, e specialmente molti glucidi, sia sotto forma di farinacei, dolci, frutta, il metabolismo basale lavora al massimo, e le scorte di glicogeno sia muscolari che epatiche, sono sempre piene o quasi.

Questo assicura la massima sintesi proteica in ragione della maggiore azione dell'ormone insulina, stimolato appunto dalle continue ed alte dosi di zuccheri immessi nel circolo sanguigno. L'importanza dei periodi di massa e definizione Tornando al periodo di carico e scarico dei carboidrati in definizione, ecco l'importanza dunque di alternare nel corso dell'anno, periodi di costruzione di massa muscolare con una iperalimentazione invernale,alternati a periodi di dieta con pochi carboidrati per favorire la definizione muscolare estiva.

In fase di massa,fare uno scarico di carboidrati non serve a nulla, se non a rallentare il metabolismo, e limitare la sintesi proteica, proprio nel momento di massima esigenza in tal senso, dato che vogliamo aumentare i volumi muscolari.

Il consumo di proteine al posto dei carboidrati garantisce una maggiore sazietà e fa credere al soggetto di "mangiare a sazietà" quando in realtà sta comunque mangiando poche calorie. Questo comporta un continuo iperlavoro dell'organismo che deve ricavare glucosio dalle proteine e dai grassi, combustibili di serie B, che lasciano scorie da smaltire e forniscono energia in modo molto più lento.

L'attività fisica di intensità medio-alta, con la dieta metabolica, è impossibile da praticare. Ma un corpo allenato ad attività di resistenza è una efficiente macchina bruciagrassi e non ha bisogno di strategie particolari per consumare calorie basta praticare attività fisica.

Consideriamo che un soggetto di 70 kg che corre 12 km consuma circa kcal, delle quali sono carboidrati, pari a g: l'equivalente di un giorno intero di dieta metabolica di un sedentario.

Non a caso la dieta metabolica ha avuto successo tra i body builder, che non necessitano del glicogeno muscolare per allenarsi, né bruciano una quantità considerevole di calorie. Per sopportare il disagio iniziale ci vuole forza di volontà, e chi non ne ha tende ad adottare continui aggiustamenti, consentiti nella fase iniziale, aumentando i carboidrati fino a vanificare ogni effetto della dieta metabolica.

Per ricaricare il glicogeno muscolare è sufficiente un lauto pasto, se ne facciamo 4 due pranzi e due cene immagazziniamo sicuramente anche del grasso, vanificando l'effetto della dieta metabolica.

Concludendo, la dieta metabolica si basa su un concetto giusto, la riduzione dei carboidrati nella dieta a favore di proteine e grassi, e il concetto di deplezione del glicogeno come "boost" per il dimagrimento. Quello che è profondamente sbagliato nella dieta metabolica è il come si sfruttano questi concetti: il percorso giusto da fare è quello di ridurre di poco i carboidrati nella dieta e di aumentare l'attività fisica di resistenza.

Questo approccio consente di mantenere una dieta equilibrata, un giusto dimagrimento e di conseguenza un corpo più efficiente e sano. E' noto che abbassare l'assunzione di carboidrati aumenta la sensibilità all'insulina, che è associata ad una migliore composizione corporea.

L'insulina è responsabile del trasportare i mattoni nel sito di costruzione. In questi giorni aumenta anche la leptina, l'ormone che impedisce di essere affamato. Questi due effetti impediscono ai giorni a basso tenore di carboidrati di arrestare il metabolismo, portando l'individuo ad abbuffarsi di cibo.

Il motivo principale è quello di impoverire completamente i muscoli di glicogeno.


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