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Di un condensatore a corrente costante scaricare

Posted on Author Arara Posted in Rete

[4] Re: carica-. In elettrotecnica, la scarica di un condensatore in un circuito elettrico è il processo mediante il quale le cariche accumulate sulle armature di un condensatore si disperdono nel circuito in seguito all'applicazione di una resistenza. La corrente elettrica e le leggi di Kirchhoff valgono esattamente solo quando ha un valore costante ed è detta costante di tempo del. Studiare la scarica del condensatore della figura che è connesso Soluzione. Un'analisi semplificata di un circuito in corrente continua (V costante) con con-. Studio sperimentale del processo di carica e scarica di un condensatore. Un po' di metalliche piane di superficie A, separate da un dielettrico con costante ε, poste ad una corrente if e della resistenza del voltmetro RV, VC= if RV=4,65V.

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Essi si caricano allo stesso valore della sorgente di alimentazione; una volta raggiunta la carica essa viene mantenuta nel tempo anche se il condensatore non è più collegato al generatore e fino a quando i terminali non vengono collegati ad una resistenza o posti in corto-circuito.

Sia la carica che la scarica possono avvenire in un tempo prevedibile. I condensatori sono essenzialmente costituiti da due armature metalliche isolate tra di loro. Il tipo di dielettrico permette una prima classificazione dei condensatori.

I condensatori più usati nel campo dell'elettronica sono quelli con dielettrico aria o con dielettrico solido.

Una banda laterale indica la polarità di almeno uno degli elettrodi. Gli elettrolitici sono condensatori di grande capacità, in grado di accumulare notevoli quantità di energia; per tale motivo trovano impiego principalmente negli alimentatori, per il livellamento della tensione e la riduzione del "ripple" ovvero delle ondulazioni residue.

Sono superiori ai precedenti come stabilità alla temperatura ed alle frequenze elevate; sono tuttavia più costosi e la loro capacità non raggiunge valori molto elevati. Come i precedenti, devono essere montati in circuito osservando la polarità indicata in prossimità dei terminali.

In merito all'aspetto, possono presentarsi nella classica forma a disco, o nella vecchia forma di un tubetto con i terminali alle due estremità. I ceramici a disco sono molto usati in parallelo agli elettrolitici, per fugare a massa le alte frequenze.

Scarica di un condensatore attraverso una resistenza

Il metodo più semplice è quello per confronto. Poichè in corrente continua i condensatori rappresentano solo un contatto aperto, per eseguire la misura che ci interessa ci serviremo di una corrente alternata.

Nel fare le vostre misure, tenete presente questo aspetto; se trovate che la tensione ai capi di Cr è maggiore di quella su Cx, dovete provare ad usare un Cr di maggiore capacità.

Ricordate poi che nel caso dei condensatori non è quasi mai necessaria una grande precisione, per cui è sufficiente che troviate due tensioni abbastanza vicine per considerare terminata la misura.

Tanto per fare l'esempio che si vede nelle figure, se trovate 11,9 su Cr e 12,3 su Cx potete ben dichiarare che i due condensatori sono uguali!

Quando si vuole utilizzare un elettrolitico che ha già lavorato in circuito per un certo tempo, o che comunque è piuttosto vecchio, è sempre bene procedere ad un controllo, sia pure veloce, del suo stato di salute.

Il condensatore va scaricato collegando fra i due terminali una resistenza da 2 o più watt, del valore di qualche decina di ohm; non è opportuno mettere in corto i terminali servendosi di un oggetto metallico, poichè, a causa dell'elevato picco di corrente, la scarica istantanea con relativa scintilla potrebbe danneggiare il condensatore. Staccato il condensatore, si misura col tester la tensione sui terminali: tranne una breve discesa iniziale di pochi volt, il valore della tensione immagazzinata tende a conservarsi nel tempo.

Per fare un esempio, se si applica al condensatore una tensione di 20 V, procedendo ad una misura dopo vari minuti si trova più o meno una tensione prossima a 18 o 17 V; dopo un'ora, tale tensione sarà scesa a circa 13 V. In teoria, nel caso di un condensatore ideale, la tensione dovrebbe mantenersi indefinitamente al valore applicato durante la carica; nel condensatore reale, tuttavia, la resistenza fra i due elettrodi non è infinita, per cui esiste sempre una corrente di fuga o di dispersione che lentamente determina la scarica del condensatore: maggiore è questa corrente, più velocemente il condensatore si scarica.

In generale la capacità è direttamente proporzionale alla dimensione delle piastre e inversamente alla loro distanza.

Condensatori

Il circuito R-C I condensatori sono comunemente utilizzati insieme ad una resistenza formando il circuito R-C. Il circuito è alimentato da una sorgente di forza elettromotrice f. Fase di carica del condensatore Chiudendo il circuito la corrente giunge al condensatore che comincia la fase di carica la quale non avviene istantaneamente, ma in un tempo, più o meno breve, misurabile.

Con il passare del tempo condensatore si carica sempre di più , la tensione Vc aumenta e l'intensità della corrente va diminuendo; allo stesso modo diminuisce la tensione misurabile ai capi della resistenza R. Infatti i valori di Vc e Vr variano, nella fase di carica, uno rispetto all'altro, in modo che la loro somma sia costante ed uguale alla f.


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