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Gas di scarico delle auto

Posted on Author Donos Posted in Ufficio

  1. Quali sono le novità del decreto Monti?
  2. Le emissioni dei motori – Come nascono e come si gestiscono
  3. Gas di scarico: quel che c'è da sapere sul nuovo scandalo tedesco

Tale processo provoca l'emissione di una serie di gas che vengono espulsi dal Ma che cosa esce dai tubi di scarico delle nostre automobili? L'impianto di scarico è quella parte dei motori termici che serve per l'evacuazione dei gas di Impianto di scarico (ad eccezione dei collettori di scarico) di un'​automobile, composto da un tubo di scarico con convertitore catalitico, silenziatore. L'inquinamento dei veicoli a motore è attribuito principalmente ai gas di scarico che essi producono con la circolazione, in particolare con la. A seguito degli scandali sui gas di scarico negli USA e nell'UE nel –, i nuovi test sulle emissioni in condizioni reali per le automobili e i veicoli.

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Le norme sui gas di scarico diventano sempre più severe. La decisione del Consiglio federale è stata motivata con la maggiore affidabilità dei veicoli moderni e della diagnosi OBD di cui sono dotati. Il nuovo obbligo di manutenzione dei gas di scarico vale anche per il Liechtenstein? Nel Liechtenstein vale dal 1o febbraio lo stesso regolamento concernente la manutenzione dei gas di scarico in vigore in Svizzera.

La valutazione esatta avviene sulla base del codice emissioni indicato nella licenza di circolazione nel campo Veicoli a motore pesanti con peso totale di oltre 3,5 tonnellate e motore diesel: nessuna manutenzione obbligatoria dei gas di scarico se i veicoli rispondono almeno alla norma sui gas di scarico Euro IV e se sono stati immatricolati per la prima volta dopo il 30 settembre

Su questo piano vengono tracciate le linee di isolivello di un determinato parametro. Nel diagramma in alto, ad esempio, abbiamo le linee di isolivello del consumo specifico, in basso a sinistra quelle degli idrocarburi incombusti, e in basso a destra quella degli NOx. Vedete che se abbiamo una vettura che funziona a carico parziale, e osserviamo il diagramma in alto, ci troviamo a giri medio bassi, con bassa coppia e quindi in una zona ad alto consumo.

Questo per dire che se abbiamo un motore troppo grande per il lavoro che deve fare, ci troviamo a farlo lavorare in zone di rendimento più basso.

Da qui il concetto di dimensionare bene il motore per il lavoro che deve svolgere. In questo caso, valgono anche altri tipi di considerazioni. Ad esempio, un motore che gira a regimi medio bassi va incontro a minori attriti e la combustione è più efficiente perché è maggiore il tempo che essa ha a disposizione per potersi completare.

Fatte queste considerazioni, possiamo passare ai diagrammi in basso per scoprire che, al contrario, la zona che corrisponde ai migliori consumi non è quella che va bene per la minimizzazione degli HC e degli NOx. Bisogna trovare un compromesso. Per capirlo analizziamo un motore a gasolio che funziona con un grosso eccesso di aria.

Se buttiamo gas inerti, abbiamo meno ossigeno e quindi meno NOx. Abbiamo quindi parlato degli interventi motoristici. Passiamo invece a considerare la seconda macchina super costosa, ossia il sistema di post trattamento dei gas di scarico.

Quando i gas passano attraverso il catalizzatore a tre vie, i parametri gialli diventano in parte verdi. Si tenga conto che stiamo visualizzando una scala logaritmica, con un logaritmo su base Il colore verde significa che i gas emessi sono diminuiti, nel migliore dei casi, di due ordini di grandezza, perché da sono passati a circa 1 HC. Un ordine di grandezza invece per gli NOx. Se poi a causa delle limitazioni imposte dalla normativa Euro VI quegli NOx sono ancora troppi come accade nella realtà dei fatti , allora dobbiamo aggiungere un nuovo pezzo al sistema di post trattamento.

Nel caso del diesel, con il primo catalizzatore abbattiamo solo gli HC, ma in realtà non riusciamo a fare nulla con il particolato e con gli NOx.

Allora si aggiunge il filtro per il particolato e un DeNOx, ottenendo alla fine un sistema ancora più complesso.

Quali sono le novità del decreto Monti?

Beh, qualcuno potrebbe pensare che sia un sistema di trattamento dotato di tre strade diverse. Allora, serve un compromesso. Da qui nasce il concetto di sonda lambda.

Le sonde lambda hanno quindi il compito di monitorare il contenuto di ossigeno o, più in generale, il rapporto stechiometrico con cui sta funzionando il motore. Questo catalizzatore va bene per i benzina.

Le emissioni dei motori – Come nascono e come si gestiscono

Per i diesel facciamo la medesima cosa, ma dato che lo scarico del diesel è parecchio sbilanciato sulla quantità di ossigeno molto più ossigeno del benzina utilizziamo quello che viene definito Diesel Oxidation Catalyst DOC. Poi abbiamo il filtro per il particolato. Le particelle di combustibile vengono trattenute e bloccate a monte della pareti.

Capite che la cosa non è possibile e allora si usa il sistema di rigenerazione.

Tenete conto che quello che viene intrappolato è polvere di carbonio e grafite. Per bruciarli, si aumentano le temperature dei gas di scarico.

Gas di scarico: quel che c'è da sapere sul nuovo scandalo tedesco

Con questa operazione, se tutto va a buon fine, allo scarico dovremmo ottenere della CO2. Stiamo parlando dell'inquinamento da gas di scarico, che è uno degli aspetti deleteri della motorizzazione, ma certamente non l'unico e neanche il peggiore, come risulta dalla lista dei disastri della motorizzazione privata.

Palliativi di scarsa utilità, al di fuori di quella di poter godere di qualche ora di liberazione dalle auto. Riassumendo gli effetti inquinanti di auto e moto sono: A livello locale: soprattutto nelle città, ma anche nelle località turistiche più affollate, i gas di scarico rendono irrespirabile e malsana l'aria, con conseguenze negative sulla salute pubblica. A livello globale: i gas di scarico di auto e moto contribuiscono pesantemente all'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera e al conseguente effetto serra.

Indirettamente l'automobile è la causa principale dell'inquinamento provocato dalle raffinerie di petrolio, di quello generato dalle fabbriche di auto e moto e componenti delle medesime p.

Che un veicolo a motore debba inquinare è pressochè inevitabile; c'è un inquinamento termico che è scritto nel secondo principio della termodinamica: ogni motore butta fuori buona parte del calore che produce, e per di più l'uso di motori a combustione rende inevitabile anche l'espulsione di gas di scarico.

La soluzione ovvia sarebbe di non usare veicoli a motore, come avveniva di regola fino a due secoli fa e come oggi è considerato inconcepibile. Ecco quindi un mare di finte soluzioni: benzine verdi, marmitte catalitiche, auto elettriche e via mistificando. Mistificando perchè nessuna di queste soluzioni abolisce l'inquinamento e non lo riduce neanche di molto; anche l'auto elettrica inquina là dove viene prodotta l'energia elettrica le centrali che in Italia sono in gran parte a olio combustibile, gas, o carbone alias combustibili fossili!!


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